Risotto vegano alla milanese

Risotto vegano alla milanese

Il risotto alla milanese è una ricetta classica e anche piuttosto laboriosa (e calorica) se fatta con tutti i crismi.

I miei bambini adorano il riso con lo zafferano ma io non avrei mai il tempo di farlo se mi mettessi a seguire i sacri testi, e in realtà anche se avessi il tempo considero poco salutari le ricette così grasse.

Così archiviato midollo, burro e affini lo faccio anche all’ultimo momento, quando arrivo giusta giusta per preparare una cena velocissima, ma con pochi ingredienti semplici e di primissima qualità, sono cose che abbiamo tutti in casa e che si conservano senza problemi:

riso (io uso il Roma, il Carnaroli o l’Arborio bio)

zafferano in polvere o in stimmi

cipolla affettata

[ olio extravergine d’oliva ]

[ sale grosso ]

[pepe]

E gli ingredienti sono talmente semplici e pochi, sono solo tre più i condimenti, che il risotto alla milanese è diventato vegano, massimo massimo vegetariano se aggiungiamo una spolverata abbondante di parmigiano grattugiato.

Risotto vegano alla milanese

Nella padella metto un po’ di buon olio extravergine, mezzo cucchiaio di sale grosso e una cipolla affettata non troppo fine.

Nel frattempo faccio scaldare 1 litro e mezzo d’acqua, fino al bollore.

Accendo il fuoco e lascio imbiondire la cipolla, quando è ben saltata aggiungo il riso e lascio tostare a fuoco medio per un minutino girandolo un po’ in modo da tostarlo uniformemente.

Poi aggiungo l’acqua, mezzo litro circa per volta e lascio cuocere.

Oltre metà cottura aggiungo lo zafferano e assaggio il liquido per regolare di sale.

Poco prima di fine cottura aggiungo una spolverata di pepe.

Quando il riso è pronto non faccio nessun tipo di mantecatura, è già buonissimo così ed è anche leggero, aggiungo solo ancora un pochino di pepe macinato al momento.

Porto in tavola liscio o con l’aggiunta di lievito in scaglie o di parmigiano reggiano grattugiato.

Risotto vegano alla milanese

In 15 minuti ho un primo da leccarsi i baffi e che non appesantisce il sonno o il pomeriggio se mangiato a pranzo.

Qui è addirittura diventato un premio quando i bambini fanno i bravi durante la giornata 😀

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