Melanzane violette fritte classiche e vegan

Melanzane violette fritte classiche e vegan

Sono ancora alle prese con le melanzane violette dolci di Valfrutta.

Mi sono piaciute perché mi hanno evitato la trafila della salatura (che trovo una gran scocciatura) e ne ho comprate altre due.

Destinate subito ad uno dei modi in cui amo di più mangiarle: affettate fini, impanate e fritte, riescono ad eguagliare le cotolette impanate che secondo me sono una goduria maxima.

Sena dover conteggiare i 30-60 minuti della marinatura per evitare l’amaro si può tranquillamente stare dentro i 5×15 e visto che c’ero le ho preparate anche in una versione completamente vegan senza l’uovo.

Ecco qui la doppia versione classica/vegan.

Melanzane Violetta

Uovo/gel di semi di lino

Pangrattato

Olio Extravergine d’oliva

Sale

La prima cosa che faccio è lavare bene le melanzane e togliere il cappuccio, poi le affetto a fette sotto il centimetro di spessore.

Intanto sbatto l’uovo intero in un piatto fondo.

Per la versione Vegan al posto dell’uovo uso il gel di semi di lino già raffreddato, l’avevo preparato in anticipo con un cucchiaio colmo di semi di lino in 2 bicchieri di acqua portati a bollore per 10 minuti e poi lasciati raffreddare. Dopo che si sono freddati scolo con un colino facendo colare bene il gel dalle maglie e lo uso come se fosse albume.

In un piatto piano verso il pangrattato.

Immergo ogni fetta di melanzana prima nell’uovo (o nel gel di semi di lino) da entrambi i lati e poi la impano con il pangrattato.

Dopo averle impanate tutte scaldo l’olio ben caldo, le friggo scolandole su carta da cucina quando sono dorate, regolo di sale e poi si mangia, buon appetito.

Melanzane violette fritte classiche e vegan

Melanzane violette fritte classiche e vegan

Melanzane violette fritte classiche e vegan

Melanzane violette fritte classiche e vegan

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